"Monrosso" Chianti DOCG Castello di Monsanto 2018
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"Monrosso" Chianti DOCG Castello di Monsanto 2018

Castello di Monsanto

Caratteristiche

Tipologia
Tipologia
Provenienza
Provenienza
Toscana
Denominazione
Denominazione
Chianti Classico DOCG
Uve
Uve
Canaiolo 15%, Merlot 5%, Sangiovese 80%
Filosofia
Filosofia produttiva
Tradizionali
Affinamento
Affinamento
in botte di legno grande per 12 mesi
Annata
Annata
2018
Grado Alcolico
Grado Alcolico
13.5%
Formato
Formato
Bottiglia 75 cl
Codice Vinopuro
Codice Vinopuro
VP019527
  • Disponibilità immediata
€ 9,50

Ordina entro per riceverlo mercoledì 28/07/2021

I consigli di Vinopuro

Bicchiere Consigliato
Bicchiere
Calice apertura media
Bicchiere
E’ il calice perfetto per i vini rossi leggeri e di media struttura; questi vini non necessitano del contatto prolungato con l’ossigeno per esaltare al meglio il loro bouquet. Anzi, è consigliata un’apertura leggermente più stretta del calice: questa aiuta la concentrazione e la direzione dei profumi verso il naso. In questo modo, si aumenta la percezione degli aromi, esaltandone le sensazioni.
Temperatura
Temperatura
16-18 °C
Longevità
Longevità
Questo vino è già pronto per essere degustato ora, con grande soddisfazione.
Abbinamenti
Abbinamenti
Affettati e Salumi, Pasta al sugo di carne, Risotto con carne, Carni lesse

Descrizione

Il Chianti DOCG "Monrosso" nasce nel territorio del comune di Monsanto, in provincia di Firenze: qui ha sede l'omonima cantina Castello di Monsanto, circondata dalla natura e fondata sul totale rispetto per l'ambiente. L'azienda possiede vigneti che si estendono per circa 70 ettari, coltivati con metodi moderni volti a evitare i consumi e gli sprechi. La viticoltura è favorita dal carattere argilloso del terreno, dovuto alla presenza di una pietra chiamata galestro, nonché da un clima temperato con precipitazioni ben distribuite nel corso dell'anno. Sono tre i vitigni utilizzati per la produzione del Chianti DOCG "Monrosso", ovvero il Sangiovese, il Canaiolo Nero e il Merlot. I primi due sono autoctoni e diffusi anche nell'Italia centrale, mentre il terzo è originario della Gironda e coltivato in tutto il mondo. Il vino in questione è un rosso giustamente tannico, dal finale persistente e dal corpo pieno, ottenuto con un processo di vinificazione in acciaio e di affinamento in botti di rovere. Gli esperti lo considerano il prodotto più fresco e vivace della cantina, senza che ciò tolga nulla alla sua struttura e alla sua eleganza.

Produttore "Castello di Monsanto"

Castello di Monsanto

Da cinquant’anni il Castello di Monsanto è diventato la casa dei pregiati Chianti della famiglia Bianchi. Aldo Bianchi divenne proprietario del castello nel 1961 e fin dal primo momento rimase affascinato dal panorama pittoresco del luogo, immerso nel verde collinare della Val d’Elsa. Il primo cru di Chianti Classico nasce nel 1962, data in cui avviene la prima vinificazione all’interno della Denominazione. Con il passare degli anni l'erede Fabrizio intraprende decisioni sempre più r...

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